Archive for the ‘Elementi’ Category

20
Mar

Aria.

Posted By StyleUndaBestia in Elementi, Scritto generico

Dannazione, che divertimento. Flebili risate cristalline che riempiono quell’altrimenti assordante silenzio.
Ah, cosa arriva a fare una persona in certe situazioni, pur di trovare un pizzico di sollievo! Si illude che quella roba magica, decantata dai poco di buono e raccomandata caldamente da chi ci specula sopra, possa scacciare via tutti i suoi problemi così, in un soffio.
Ed anche lui, tra una risata e l’altra, sente quel soffio purificatore su tutto il corpo. Una bella ventata d’aria che lo spinge in alto, sempre più in alto, tra volti noti ma deformati e melodie che sembrano scritte apposta per lui. Una nuvola rosa, lì in alto, sembra assomigli ad un veliero. E allora via, all’arrembaggio!, in mezzo a frotte di pirati arcigni ma tuttavia simpatici, verso l’isola segreta del tesoro misterioso del pirata chissà chi. Quante risate, e quanto vento, che fa gonfiare le enormi vele della nave. Prova ad affacciarsi dal ponte, guardando in basso, godendosi gli squali che, saltando sull’acqua con la coda robusta, improvvisano una divertente coreografia. Che voglia di raggiungerli, che voglia di tuffarsi in mezzo a loro a schiamazzare allegramente tra i cavalloni e la salsedine! Ma non c’è tempo, la mongolfiera è già decollata, e lui deve inseguirla, appendendosi alla fune che fortunatamente è ancora alla sua altezza.
Sale velocemente, scontrandosi con nuvole trasparenti fatte di zucchero filato, osservando con apparente onnipotenza le montagne frastagliate, gli oceani cristallini ed i deserti dorati. Dorati come i capelli di quell’essere splendido che adesso gli si para davanti, levitando a mezz’aria.
Ciao, Alice. No, che fai con quel taglierino? Smettila, lascia stare la fune! Ma la fune si è ormai spezzata, e la ragazza non c’è più. Alice, dove sei, ora che cade verso il vuoto infinito? Vede solo il nulla, e gli si chiude addosso. Arriverà mai un fondo?
In preda alle convulsioni, mentre il suo organismo è ormai andato in overdose, il Brucaliffo secerne bava schiumosa dalla bocca, per pochi secondi. Poco dopo il cuore smette di battere, esausto. La droga l’ha stroncato, impedendogli di continuare a volare sopra i suoi amati deserti dorati.

6
Mar

Acqua.

Posted By StyleUndaBestia in Elementi

La luce della luna lo sfiorava delicatamente, mentre dall’alto guardava il mondo con un sorriso sprezzante sulle labbra. Sprezzante verso i prati, le montagne, gli esseri umani, la luna stessa e Dio.
Eppure mai sorriso era stato più falso, si ostinava a stamparselo in viso come armatura, come se quelle labbra leggermente tirate potessero proteggerlo e nascondere il nero opaco dei suoi pensieri che veniva riflesso nei grandi occhi ormai inespressivi.
Una copertura, ecco cos’era, niente più, una copertura contro un mondo che gli aveva messo tutto a disposizione, e lui scioccamente non ne aveva approfittato, convinto di poter ricevere di più. Il troppo stroppia, chi troppo vuole nulla stringe e così via, fatto sta che adesso, appollaiato sul ramo del vecchio salice, si sentiva un grande falso mentre fingeva l’allegria.
Il mare sotto di lui scrosciava nervoso. Certo che dal salice, nato spontaneamente sulla punta del promontorio, si godeva di una vista eccezionale. E vedere le onde riflettere la pallida luce della luna, così antiquatamente romantica, era sì meraviglioso da procurare persino un certo fastidio.
Assaporò quel momento, la quiete prima della tempesta, poi volò giù, la sagoma nera stagliata contro il cielo illuminato dalle lontane luci della città. Non sapeva nuotare, anzi, odiava l’acqua, e proprio per questo decise di tuffarsi. Aveva capito da tempo di aver vissuto semplicemente una vita in ritardo.
L’impatto fu più doloroso di quanto si aspettasse, credeva di scivolare dolcemente nell’acqua ed andare a fondo come una stella cadente nel firmamento. Venne sommerso dopo pochi istanti, risucchiato dalle correnti e dalla sua stessa agitazione, risucchiato in quell’inferno dove il fuoco non era che simbolico. Un accenno dell’istinto di sopravvivenza abbracciò lo Stregatto, ma non riusci più ad emergere.
Il sorriso, beffardo, falso, era sempre lì, al suo posto, mentre l’acqua salata e pungente gli riempiva i polmoni. Era morto com’era vissuto, in un velo di leggiadra falsità.

1
Mar

Fuoco.

Posted By StyleUndaBestia in Elementi

“E’ finita”.
Un brillio nei suoi occhi, felice di quel pensiero. Guardava l’avversario di fronte a sé, con un sorriso malizioso sulle labbra, pregustando quel momento da anni. Anni che per lei non sembravano essere passati.
Diede una scrollata ai lunghi capelli biondi, solo lo sguardo faceva trasparire l’esperienza acquisita rispetto al loro ultimo incontro. Uno sguardo freddo, vendicativo, uno sguardo che per anni è stato spento, in attesa di quel momento.
E quel momento era arrivato, diamine, finalmente avrebbe posto fine a quelle torture psicologiche che la distruggevano e allo stesso tempo la assuefacevano. Davanti a lei, lui tremava, in silenzio, con gli occhi sgranati dalla paura. I suoi piedi erano immersi in una pozzanghera dall’odore sgradevole, urina ed altro.
La ragazza prese un respiro profondo, voleva memorizzare ogni singolo dettaglio di quell’istante glorioso, e perfino quella puzza sembrava l’odore più gustoso del mondo.
Il pelo lucido della vittima gocciolava, le ciocche bianche pendevano inermi, gli occhiali erano incrinati sul naso baffuto, le orecchie erano reclinate all’indietro, a causa del sommo terrore.
Fu un attimo, uno scintillio, e l’accendino volò sulla pozza. Lingue di fuoco arsero il Bianconiglio tra urla strazianti e vampate di calore, mente Alice si allontanava con un flebile sorriso sulle labbra carnose.