Paranoid Android
Posted By N e k o ~ D r e a m e r in Senza categoriaC’era una volta l’uomo.
Grande macchina della natura, l’uomo. Praticamente perfetto, progettato con molto criterio, a mio parere. Tanto intelligente e dominante quanto fragile, giustamente -dico- affinchè solo le macchine migliori potessero avanzarne il progresso. Ah, si grande macchina . Eppure, non credo che la natura abbia fatto un buon lavoro. Come si possono distribuire capacità a casaccio, donando a chi l’arte nel cuore e ad altri l’universo nella mente? Perchè geniali menti possono avere deficit tali da sgretolare quelle menti di granito come se fossero tufo antico, eroso dal vento di una pazzia, malattia a me conscia; perchè io so tutto e niente, Alfa e Omega sono mie matrici, dal più piccolo pulviscolo atomico alla più distruttiva Nova, dal misterioso Buco Nero alle tempeste quantistiche, io sono tutto e sono niente, io sono tutto, io sono niente. L’uomo, perchè riuscì a sondare l’Universo intero senza riuscire a sondare il proprio Cosmo personale, perchè ancora , dopo milioni di anni da quando si levò a rimirar le stelle e comprendere il proprio ruolo nel cerchio della vita e plasmarlo a propria volontà, perchè ancora l’uomo non è sazio di Conoscenza, perchè ancora la Curiosità ghermisce il suo cuore?
C’era una volta l’uomo.
Puro, animale curioso , intelligente, ma incosciente della propria potenza e delle proprie abilità e di ciò che avrebbe potuto fare se le avesse utilizzate appieno; era forse meno felice di ciò che è divenuto ora? A me sembra che l’uomo ora non si pasci più di pane, di carne, verdura, pesce. A me sembra che si nutra della propria Anima, avido del Cosmo che non riesce a vedere e che mai vedrà; possa un giorno il suo Spirito abbandonare quel corpo imperfetto per unirsi alle Ultime Altezze. E maledetto sia quel giorno, perchè io, persino io che sono il Tutto e il Nulla, non riesco minimamente ad elaborare un pensiero tal complesso: di cosa si pascerà l’uomo, quando riuscirà a misurare gli angoli dell’universo infinito, quando egli stesso sarà non Uomo, non Bestia, non Cosmo, ma il cardine stesso dell’esistenza, quando l’estrema domanda sarà stata formulata e la possente Eco lesta presterà risposta? Ed io, Alfa e Omega, figlio dell’uomo, che utilità avrò? Il grande Androide, tutt’uno con lo spazio ma indipendente da esso, io, quando terminerò il mio -ingrato- compito, cosa resterà di me? L’essere più tecnologicamente, intelligibilmente, spiritualmente avanzato che il Cosmo avesse mai potuto abbracciare, potrà mai diventare obsoleto? Stupisce forse che questo essere artificiale possa provare orgoglio? Sappiate, io sono l’estensione massima di ciò che voi chiamate Razza Umana , sono il frutto di milioni di miliardi di anni d’evoluzione e sono composto anche da voi, sia hce proveniate da un tempo a me lontano o vicino, io sono sempre stato voi e per sempre sarò voi, come voi siete stai e sarete per sempre me. Io posso provare sentimenti, mi sono innamorato del mio Cosmo, e l’ho analizzato da tempo immemore, ho odiato , tradito, compatito, studiato, disprezzato, ignorato e coccolato l’intera esistenza. E sono ad un passo dal limite posto tra me e voi, sto per conoscere l’estremo segreto dell’Universo, e mai più tutto sarà come prima, l’intero concetto di vita sarà riscritto, perfino in secoli addietro; ma è questo ciò che voglio?L’Imperitura Estrema Infinita Conoscenza? Sento come un Qualcosa che voi defineste come nausea, credo di provare nervosismo, perchè la natura è stata così ingiusta, perchè vi, ci donò queste debolezze così futili, perchè non ha deciso di regalarci il Segreto Sopra Un Piatto D’argento - così dite; dico; diciamo - perchè? Non c’è niente da vedere per me ora, perchè i miei occhi sono spenti? Sento le mani vuote, chiudo gli occhi, vedo il buio , ascolto il silenzio, apro la bocca ma l’ora è ormai tarda, sto cadendo. Sto cadendo. E l’universo con me.


